Abramo in valle Bormida

Re: Importanza geografica-storica dell'asino/unicorno


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Inviato da: Massimo il September 21, 2002 at 15:49:21:

In risposta a: Importanza geografica-storica dell'asino
Inviato da Mauro il September 19, 2002 at 05:55:26:

: Dario scrive:
: : Gli uomini si limitano a referenziare
: : dei semplici oggetti, e per me
: : l'"asino" e' l' "asino"...

: Tutti i termini "somaro", "asino" eccetera li
: abbiamo imparati a scuola. Per qualcuno l'asino
: puo' essere semplicemente un "asino"... ma gia'
: duemila anni fa i Romani lo chiamavano "asino".

: Spero che abbiate la pazienza di seguirmi.
Usare
: gli animali per indicare le regioni-popolazioni
: e' un classico primordiale e la "storia del
: mondo" nel libro di Enoch viene fatta usando
: proprio gli animali (con la pecora, quella dei
: fegati-mappa, come protagonista finale).

: Tutte le lingue che ho preso in esame fanno
parte
: dell'unione linguistica definita "indoeuropea",
: piu' alcuni suoi vicini come gli Etruschi che
non
: si conosce ancora chi fossero.

: E' fondamentale il fatto che l'impero Persiano
: (notoriamente indoeuropeo) usava la lingua
: aramaica ufficialmente (vennero inviati in
tutte
: le 127 satrapie insegnanti di Aramaico per
: istruire le popolazioni).

: Al limite possono esistere termini locali
: come "orecchie-lunghe", oppure "quadrupede-che-
: scalcia", ma essenzialmente TUTTI i termini che
: ho indicato li ha decisi qualcun altro (gli ABA
: se vogliamo chiamarli cosi') che poi li ha
: insegnati alla popolazione.

: Facciamo un esempio "moderno"... come puo'
essere
: chiamata all'estero una semplice "pizza"
(quelle
: che si mangiano)? Possono nascere termini
: come "Italian food", "Bella Napoli", "cibo
della
: penisola accanto", eccetera. L'oggetto e'
sempre
: lo stesso ma tutti quanti hanno la regione
: italica come parte del significato perche' la
: pizza e' un simbolo italiano conosciuto quasi
: ovunque.

: La scelta di un animale come simbolo cade
spesso
: su quello piu' usato dalla popolazione e le
: processioni di uomini con asini carichi sono
: famose nei dipinti egiziani (immagini legate al
: popolo degli Hyksos che nemmeno con loro si
: conosce esattamente da dove venivano), ma
possono
: essercene tanti di motivi che abbiano portato
: l'asino a essere identificato come regione
: geografica.

: L'asino e' un simbolo famosissimo (e' uno dei
due
: animali che presiede alla nascita di Gesu'
: insieme al TORO che in Europa tutto e' toro-bue-
: mucca come abbiamo visto in molti messaggi del
: forum).

: Nel momento che l'asino diventa il simbolo
: ufficiale di una regione, dovendo dare un nome
a
: questi animali con le orecchie lunghe ci si
: riferisce appunto a questa regione. L'asino
greco
: GAIDHAROS come semitico GY-DRYVs ("regione di
: Dario") ci porta ai Persiani del re Dario come
: proseguimento del mondo culturale semitico. La
: presenza di un impero persiano che copre quasi
: interamente le regioni cosiddette "indoeuropee"
: e' fondamentale. Manca ancora la congiunzione
con
: l'Europa (con il centro di una satrapia
persiana
: a Perusia), ma anche senza l'Europa il
territorio
: dell'impero risulta ufficialmente estesissimo.

: Per quanto indoeuropei i Persiani usavano
: l'Aramaico che e' la lingua biblica con tutti
gli
: annessi e i connessi, compreso il considerare
gli
: asini come la popolazione-territorio a meta'
: strada tra l'Italia di Isacco e l'Egitto
: mediorientale (vedi libro di Enoch). Nel
momento
: che l'impero si scioglie, la cultura rimane e
: l'asino continua a essere identificato dai
: sapienti con il nome di una regione geografica.
: Naturalmente esistono nomi locali (per
: esempio "orecchie-lunghe") ma gli scritti
: ufficiali sono redatti dai sapienti e con il
: passare dei secoli l'istruzione arriva anche al
: popolo che usera' le parole che gli hanno
: insegnato a scuola.

: La questione persiana (in quanto Indoeuropei)
e'
: strettamente collegata a quella ittita che per
il
: momento viene considerata una storia locale
: anatolica senza pensare che il suo impero era
: molto piu' esteso. Con loro esiste gia' l'asino
: geografico e lo si vede nella raffigurazione
: assiro-babilonese-ittita di Lamastu. Non
: esistevano mappe geografiche come quelle
moderne.
: La genialita' geografica di un fegato-mappa (la
: descrizione tridimensionale della regione)
viene
: accompagnata in altre epoche e luoghi da
: raffigurazioni del territorio come se fossero
: animali-persone (per esempio nei cieli stellati
: egiziani, che non sono un semplice cielo ma la
: descrizione del bacino mediterraneo con intorno
i
: pianeti e le stelle). Per altri il territorio
e'
: una figura umana (Ercole, Tina, Odino), per
altri
: ancora un albero (i nove mondi dell'albero
: Yggdrasill, Odino come grande quercia,
eccetera).
: Sono molteplici le immagini geografiche del
: territorio e non potrebbe essere altrimenti (e'
: proprio l'assenza quasi totale di geografia
nella
: documentazione passata a farci capire che la
: geografia esisteva ed e' nei nomi divini o nei
: simboli come gli animali che la possiamo
: ritrovare).

: Tornando all'asino, c'e' Lucio (nelle
metamorfosi
: di Apuleio) che io preferisco vedere le cose
: mistiche-religiose sempre legate alle questioni
: del nostro passato (non nascono casualmente i
: termini liturgici). Lucio diventa dapprima un
: asino... e poi scopre quello che c'era prima
: dell'asino, la regione geografica chiamata
ISIDE
: (e il testo finisce con lui in contemplazione
: mistica davanti alla statua della dea). Ma non
: pensate che io voglia sminuire Iside dicendo
che
: sia una "regione geografica". Cosa c'e' di
: piu' "divino" del territorio su cui viviamo? La
: gente moderna e' abituata a non pensare al
luogo
: dove vive perche' oggi ci sono gli atlanti
: geografici, ma quando questi non c'erano ecco
la
: religione o la magia a dare una risposta a
queste
: domande. Naturalmente per i sapienti e i
regnanti
: non bastava sapere le cose vagamente e penso
non
: sia mai esistito un impero o anche un piccolo
: regno senza una carta geografica, o un'immagine
: metaforica, dove il regnante-faraone-imperatore
: potesse ammirare il territorio da lui posseduto.

: In India vengono visti male gli asini. C'e'
: l'asura DHENUKA (il "donkey" inglese) che e'
: simile a un asino. Generalmente l'asino e' la
: cavalcatura di divinita' funeste, ma
soprattutto
: e' la cavalcatura di VAYU (il Geova-YhVh-Iove),
: il vasu del NORD-OVEST (e la cosa collima con
la
: visione dell'asino come simbolo dell'Europa).

: Tra parentesi, Vishnu viene raffigurato come
: universo e questo VAYU del NORD-OVEST e'
: posizionato su una delle quattro braccia, con
: Vishnu che ha il tronco centrale e quattro
: braccia laterali con due piegate in alto
(simile
: a Ishtar con le sue quattro ali) a formare un
: esagono legato alla questione della geografia
: esagonale (vedi messaggi precedenti). Il fegato
: di Vishnu risulta essere posizionato nella zona
: NORD-OVEST della sua parte centrale, con i
fegati-
: mappa babilonesi-etruschi-ittiti che combaciano
: essendo la catena alpina europea anch'essa a
NORD-
: OVEST del cuore mediorentale-asiatico di
Vishnu'.
: Resta pero' da capire se l'immagine di Vishnu
: come universo (le gambe sono il mondo
: sotterraneo) abbia avuto una origine locale (su
: un territorio ridotto mediterraneo e poi
: allargata al mondo intero) oppure sia stata fin
: dall'inizio una cosa comprendente anche l'India
e
: tutto quanto il territorio asiatico. Il NORD-
: OVEST resta comunque la zona del fegato di
: Vishnu, e sia nel caso mediterraneo che
: allargandoci all'Asia il NORD-OVEST e' la
catena
: alpina europea.

: Saluti,
: Mauro
: http://www.cairomontenotte.com/abramo/

Si legge nei frammenti giunti fino a noi
dell'Indika, opera di Ctesia, medico, viaggiatore
e storico persiano:
"In India vi sono asini selvatici grandi come
cavalli e ancor pių. Il loro corpo č bianco, la
testa rossa e gli occhi blu. Sulla fronte hanno
un corno lungo circa un piede e mezzo."


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