Abramo in valle Bormida

Re: Memphi egiziana e i Liguri (San Vitale di Ravenna)


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Inviato da: carlo il October 04, 2002 at 06:22:12:

In risposta a: Memphi egiziana e i Liguri (San Vitale di Ravenna)
Inviato da Mauro il October 03, 2002 at 21:09:07:

: A Ravenna (San Vitale) c'e' un sargofago con il
: rilievo raffigurante ufficialmente "un oculista
: che sta visitando o curando un paziente".

: Questa potrebbe essere una delle scoperte piu'
: sensazionali perche' a me alcune cose non
: quadrano:

: - il "paziente" e' seduto e sopra di lui c'e'
la
: scritta latina MEMPHI

: - l'"oculista" e' in piedi davanti
al "paziente"
: (con una mano gli porge qualcosa e con l'altra
: gli tocca il viso tra naso e bocca)

: - sopra l'oculista la scritta GLEGORI

: Non puo' esistere una tale ricostruzione...
cosa
: significa mettere il nome MEMPHI al "paziente"
se
: il sarcofago e' quello del presunto "oculista"?

: Il colpo di scena e' questo:

: - la scena e' un famosissimo rito egiziano
: (raffigurato in molti papiri)
: chiamato "imboccamento del faraone"

: - le divinita' sedute vengono usate
ufficialmente
: per rappresentare una citta' (vedi mosaici
romani
: in Medioriente) e il nome di questa citta' e'
: MEMPHI

: - la scritta GLEGORI penso possa essere "GENS
: LEGORI", "GENTE LIGURE" devota al faraone di
: MEMPHI (con i Liguri che all'inizio, prima di
: tutti gli altri, erano ufficialmente in tutta
: Italia, Sicilia compresa)

: - MEMPHI era la capitale dell'Antico Regno,
: fondata da Menes (unificatore degli Egitti)
: quando in Italia eravamo nel pieno dell'epoca
dei
: menhir liguri neolitici (quelli con il "bastone
: ricurvo" simbolo egiziano del potere)

:
: Saluti,
: Mauro
: http://www.cairomontenotte.com/abramo/

Io, invece, collego l'oculista di quel sarcofago
di Ravenna con l'episodio della guarigione degli
occhi di Venanzio Fortunato, a Ravenna con
l'amico Felice, futuro vescovo di Treviso (siamo
a metà del VI sec. a.C.).
Venanzio andrà in Francia, in pellegrinaggio di
grazie a san Martino, e diverrà vescovo di
Poitiers. Scriverà un'ode a san Martino, in
latino, per cui viene considerato l'ultimo
latinista.
Il collegamento può essere casuale, oppure può
suggerire che ci fosse una tradizione
cristianizzata di culto alla salute degli occhi.





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