Abramo in valle Bormida

ABT-Hebat (fenicio-biblico) e TsB-Teshub (rovesciato)


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Inviato da: Mauro il October 29, 2002 at 05:25:43:

Vi risparmio i discorsi filosofici sul "nome
della rosa", su come le cose possano essere
determinate solo se esiste un sistema descrittivo
fonetico-mnemonico-visivo e via dicendo.

Passo al concreto considerando le divinita'
massime per quello che sono, il TUTTO che si
esprime nel migliore dei modi con l'ALFABETO, la
sequenza di segni con cui TUTTO viene descritto
(la divinita' biblica che dice di essere ALFA e
OMEGA, A e ZETA eccetera). Tra parentesi con la
disposizione circolare la figura ottenuta non e'
una "retta" bensi' un'"ONDA" (il punto nullo
iniziale al centro e come punto infinito finale
tutto l'orizzonte intorno).

Il corteo di Yazilikaya mostra l'unione di due
culture (a sinistra si dice siano le divinita'
ittite, a destra quelle hurrite):

AE-BA-T (divinita' hurrita Hebat), A-B---T,
l'alfabeto fenicio-biblico di ventidue caratteri
(inizia con A-B- e finisce con -T)

T-s-B (divinita' ittita Teshub), T-s---B, la
sequenza semitica di ventuno caratteri rovesciata
(esclusa la lettera A)

La lettera A e' quella che ho identificato come
numero ZERO (altro che invenzione degli Indiani
portata in Europa dagli Arabi) perche' in questo
modo le parole bibliche assumono il
valore "sumero" (in questo modo "HDs", la luna
biblica, ha un totale "lunare" esatto di 30,
mentre con la numerazione ufficiale A=1 il totale
diventa 33 e i conti sballano).

Foneticamente non c'e' bisogno della lettera A
perche' esiste gia' la multivocale Y e gli indizi
sembrano mostrare negli alfabetari italici di
venti caratteri (etruschi quelli vecchi, camuni e
retici) i piu' antichi tra tutti (difatti anche
il ventunesimo carattere T e' foneticamente gia'
presente come D-3 oppure come t-8), magari legati
ala divinita' "egiziana" BES (un nano piccolo ma
robusto, spesso con la lingua di fuori) che
compare in tutto il Mediterraneo compresi molti
reperti etruschi (ha sulla testa una lettera E
con le aste verso l'alto).

Tornando agli Hurriti e agli Ittiti:

- queste elaborazioni alfabetiche mostrano
l'esistenza e l'importanza dell'alfabeto nei
tempi e nei luoghi che furono

- questi due alfabeti rovesciati di Yazilikaya
rispecchiano "BBL" (Babele) che a un certo punto
(con l'alfabeto di tipo ATBs) compare nella
Bibbia (Geremia 25:26 e 51:41) come "ssK" (cosi'
come ABT-Hebat letto al contrario, sia come verso
che come alfabeto, equivale a TsB-Teshub)

- i numeri 2-11 per gli Hurriti sono GL (la RUOTA
biblica), mentre per gli Ittiti che hanno tutto
rovesciato (11-2) diventa KR (la RUOTA
indoeuropea)

- YPT (Giapeto, simbolo degli Indoeuropei) come 9-
16-21 diventa 21-16-9 e gli Ittiti (considerati
progenitori degli Indoeuropei) lo leggono "AVM",
l'AUM indiano

- Sharruma (figlio di Hebat e Teshub) in
quanto "sRM" viene letto nell'altro
modo "BGY", "ba-ga-y" e difatti e' un "ragazzo",
in dialetto un "BAGAY", ma piu' che altro lo "sR"
("shar", il capo akkadico-semitico) equivale a
BG, "BAGA", la parola "divinita'" dei PERSIANI
(famosi "Indoeuropei")

Saluti,
Mauro
http://www.cairomontenotte.com/abramo/

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