Abramo in valle Bormida

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Inviato da: Mauro il December 17, 2001 at 03:01:05:

Buongiorno a tutti. Ho sempre avuto interesse
nella storia italica preromana a livello
amatoriale e qualche tempo fa ho fatto quella che
ritengo una scoperta epocale (tanto epocale che
sto portando avanti la cosa anche senza la pretesa
di diventare famoso per tale scoperta, e' proprio
che mi sentirei "insensibile" se non dovessi
rendere pubblica tale verita'). Puo' essere che le
mie ipotesi possano apparire esagerate ma ci sono
alcuni punti fermi che mi spingono a tali
"esagerazioni".

Ho raccolto quanto piu' materiale possibile su
quegli oggetti bronzei e di terracotta che vengono
definiti semplicemente come "fegati di pecora"
senza accorgersi che tali oggetti costituiscono
una mappa geografica dell'Europa (la piu' antica
in circolazione). Gia' il fatto che l'oggetto
etrusco (il "fegato" bronzeo custodito a Piacenza)
sia identico ai modelli in terracotta babilonesi
(2000 avanti Cristo) dovrebbe farci pensare a come
l'Italia fosse ben conosciuta fin dai tempi piu'
antichi. L'Europa come "fegato del mondo" (la
visione orientale di considerare il pianeta come
una persona sdraiata) e' alla base della
questione.

E' possibile, anzi e' naturale, che tutti i
personaggi e gli avvenimenti legati alle regioni
geografiche di questa mappa diventino un insieme
statistico che puo' aiutare gli indovini nelle
predizioni del futuro (se le statistiche storiche
dicono che quando succede una certa cosa ne capita
un'altra ecco nascere le predizioni del caso).

Sul mio sito trovate una spiegazione piu'
approfondita della questione (con la preghiera di
non far troppo caso alla piccolezza delle
imprecisioni ma concentrandosi sull'estrema
concretezza e consistenza di tale mappa
geografica):

http://www.cairomontenotte.com/abramo/

La mappa, come punto di partenza, diventa un
qualcosa di unico (ed e' segno anche di civilta'
l'essere riusciti a catalogare avvenimenti
geografici con tale genialita' e precisione,
sarebbe strano il contrario... che non esistessero
appunto mappe geografiche ma soltanto "fegati" e
divinazioni sviluppatissime, calcoli astrologici
superlativi, tante cose e neanche una mappa
terrestre degna di tal nome).

L'unicita' delle montagne risulta evidentissima,
tanto piu' la presenza dei due vulcani, dello
stretto di Messina, del fiume Po che nasce dal
Monviso e della morena di Ivrea. Solo questi
particolari rappresentano otto punti fermi con cui
non ci si puo' confondere con nessun'altra
penisola al mondo; e' l'Italia quella (e a
settentrione della catena alpina ci sono le terre
del nord Europa).

A questo punto abbiamo cose precise da cui
partire. Tra le tante abbiamo Shamshi-Adad che
fonda sulle coste della Liguria la citta' di
Shubat-Enlil nel 1800 avanti Cristo. Basta questo
per stravolgere libri interi di storia che cercano
di racchiudere quasi tutto il passato in un
triangolo desertico mediorientale. Non sono io a
dirlo, sono i commentari babilonesi che riportano
queste notizie storiche. Gli stessi commentari
segnalano con precisione, tramite questi
fegati-mappa, il regno di SUBARTU intorno al
Monviso (il monte SIBTU) e tutto cio' (come ogni
altra parte di questi fegati-mappa) trova
pienamente conferma nel nostro territorio (il
Monviso-SIBTU e il regno di Subartu, collimano
esattamente con Ligures Sabates di Sabo-Savona e
con la Saboia-Savoia).

Non sto ora a farvi il resoconto di ciascuna
regione di questi fegati-mappa. Mi limito a
segnalare che in tale epoca dove i regnanti
regnavano sui "quattro quarti del mondo" uno di
questi quattro quarti era l'Europa, per cui
ritengo, a grandi cifre, che "un quarto" di tutte
le mitologie mondiali riguardino il nostro
continente sebbene siano attualmente localizzate
in altri luoghi o in luoghi indefiniti come per
esempio il mitico Kunlun (il paradiso occidentale
dei Cinesi).


Saluti,
Mauro
http://www.cairomontenotte.com/abramo/
http://www.urra.it/mauro/


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