Abramo in valle Bormida

Re: convergenze parallele


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Inviato da: Mauro il May 27, 2003 at 11:29:09:

In risposta a: convergenze parallele
Inviato da cartesio il May 26, 2003 at 20:36:47:

Ciao Cartesio,

alcune volte il confronto con le ipotesi di
Carlo c'e' stato. Il nostro dialogare risale a
prima di Siagrio che per circa un anno siamo
stati su un forum di Yahoo. In genere mi ripeto
poco cosi' posso utilizzare il tempo per trovare
cose nuove. Nel mio sito potete trovare quasi
tutte le cose vecchie che ho scritto:

http://www.cairomontenotte.com/abramo/

Semeraro e' inequivocabile, dice che tutte le
lingue europee hanno origine semitica ma non si
esprime su quale sia il territorio semitico
dell'antichita'.

Carlo constata tale collegamento e si potrebbe
dargli una mano per verificare come in tutte le
lingue europee il collegamento con le lingue
mediorientali esista.

Secondo me abbiamo pero' la possibilita' di
andare sul concreto ("fegati" come mappe
geografiche e via dicendo). Se mi permettete, le
mie ipotesi spiegano magnificamente molte cose
oscure del nostro passato e sono decine le cose
talmente significative e precise che mostrano la
fondatezza di quello che scrivo:

- per esempio la numerazione semitica con A=0
(ufficialmente si usa A=1) e le parole bibliche
assumono i valori numerici corretti (la Luna, H-
D-s, 7-3-20, totale 30, numero sumero della
Luna), con la conseguenza che gli alfabeti
italiani di venti caratteri sono alfabeti
semitici antichissimi (attualmente le datazioni
si basano sulla leggenda dell'alfabeto greco di
Cuma), espressione precisa di chi usava la
numerazione semitica in modo corretto (quella
della Genesi, premosaica)

- le numerosissime incongruenze temporali sumere
che insieme all'idea biblica mediorientale hanno
portato a una cronologia che ritengo assurda
(questa cronologia e' quella che viene
utilizzata ufficialmente)

- nei fatti UR III, la maggiore fonte di
testi "sumeri" ("neosumeri") potrebbe essere
molto piu' recente di quello che si pensa (per
esempio l'epoca di Samaria-Chimera)

- i testi sumeri non cuneiformi (quelli
disegnati e considerati piu' antichi) abbiamo
visto che non corrispondono alle fonetiche
ufficiali (per esempio il governatore sumero
EN.SI sono in realta' TRE SEGNI, "N-?-S", che
sembrano collimare con il NHs biblico, il
serpente che cura il Paradiso e il cui nome,
NHs, riguarda la divinazione dei fegati-mappa)

- in Italia ci sono reperti fin dalle epoche
piu' antiche e nel corso di questi mesi abbiamo
fatto un quadro abbastanza esaustivo della
situazione a partire dall'epoca neolitica (vedi
anche i miei messaggi sull'alfabeto numerico-
semitico dell'epoca megalitico-ligure)

Se devo fare un riassunto di tutto quanto direi
che Carlo constata il collegamento mentre io sto
dando una spiegazione concreta della questione.
Se anche Carlo volesse ipotizzare una sua
spiegazione ritengo sia impossibile che possa
riuscirci basandosi sulle ipotesi storiche
ufficiali. Sembrerebbe facile farlo
focalizzandoci su alcune popolazioni, si vede il
collegamento e si pensa a una migrazione, ma
quando sono tutte le popolazioni europee ad
avere tale collegamento questa ricostruzione e'
impossibile. La ricchezza di reperti di UR III
suggerisce che il tutto possa risalire all'epoca
dei re romani o poco prima ed e' quindi chiaro
come Carlo trovi tante corrispondenze, mentre
invece UR III viene datata ufficialmente sulla
base che le dinastie sumere vengono considerate
storicamente precedenti qualsiasi altra dinastia
(vedi nel mio sito le numerose contraddizioni di
questa ipotesi con dei regnanti che combattono
contro i propri antenati e altre cose
impossibili).

Il rovesciamento fonetico delle sillabe di cui
parla spesso Carlo (in questo senso avevo
segnalato il suffisso di specificazione -NA
akkadico che rovesciato e' il suffisso -AN
inglese) puo' avvenire in presenza di una
scrittura alfabetica e anche questo mostra come
il retroterra di queste fonetiche abbia a che
fare con i segni alfabetici europei.

Be'... non saprei come convergere parallelamente
con Carlo. Riesco a inglobare le sue
segnalazioni nelle mie ipotesi, ma non so se lui
possa avvicinarsi a uno stravolgimento storico-
geografico epocale come quello che sto mostrando
con tutti i miei messaggi.

Saluti,
Mauro
A-BGDhV-ZHtYK-LMNS^-PzQRs-T
http://www.cairomontenotte.com/abramo/


: Lettori,
: il rientro di Mauro che, dopo un semestre
: sabbatico, riprende il discorso esattamente da
: dove lo aveva lasciato, mi spinge ad avanzare
una
: proposta (anche Maurizio Costanzo ogni tanto
: rivede il “format”):

: mi piacerebbe si stabilisse un confronto
diretto
: fra i due relatori, Carlo e Mauro, ciascuno
dei
: quali si impegni ogni tanto a valutare le
ipotesi
: e le tesi dell’altro, per accettarle o
: respingerle, o per mettersi in sospensione di
: giudizio, ma senza vivaddio ignorarle.
: L’esperienza passata dava spesso l’immagine di
: due universi paralleli, con scarsa capacità o
: volontà di comunicare, a meno di qualche
scambio
: assolutamente marginale laddove si scorgevano
: elementi in grado di sostenere la propria
tesi,
: ma ignorando il resto (il più).

: Eppure ciascuno di voi è portatore di una
visione
: rivoluzionaria sulla storia antica, e le due
tesi
: non sono alternative. A prescindere da questo,
: ciascuno di voi possiede e usa un grosso
: armamentario conoscitivo storico-archeologico-
: linguistico, e quindi le armi per misurarvi ci
: sono, e incrociarle sarebbe sia di interesse
per
: chi vi legge, sia soprattutto di vantaggio per
: voi, che così le affilate per il momento in
cui
: vi cimenterete con platee più vaste.
: L’impressione è cha Carlo sia (per doveri di
: ospitalità?) più disponibile ma nobilmente
poco
: incline alla “pars destruens”: viceversa Mauro
: entra poco nelle argomentazioni altrui e va
: avanti a testa bassa per la sua strada. Perché
: non provare a far interagire i due forum in
una
: specie di tavola rotonda?




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