Abramo in valle Bormida

Perche' la differenza (A=0, A=1, A=20, A=21, A=22)


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Inviato da: Mauro il July 03, 2003 at 23:29:38:

In risposta a: Riassunto (1, 2, 3, -, 5, 6, 7, 8, 9)
Inviato da Mauro il July 03, 2003 at 23:24:50:

Il metodo della differenza e' geniale perche'
funziona anche se qualcuno usa un alfabeto
spostato oppure rovesciato.

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Se una volta bastava dire G per dire 2, avviene
poi la questione babelica (alfabeti rovesciati o
spostati) e il 2 diventa B, oppure s, oppure R o
anche Q... un caos!

Ci vuole un nuovo metodo per comunicare i numeri
senza che avvengano sbagli... la "differenza".

Un esempio chiaro con DV (dve-due) per mostrare
come il metodo funzioni anche con alfabeti
spostati (A=1) oppure rovesciati (A=20, A=21 e
A=22):

D-V, 3-5 (A=0), differenza 2

D-V, 4-6 (A=1), differenza 2

D-V, 17-15 (A=20), differenza 2

D-V, 18-16 (A=21), differenza 2

D-V, 19-17 (A=22), differenza 2

In questo caso la numerazione A=0 non serve, ma
e' da usare per fare luce sulle questioni
precedenti perche' sono convinto sia quella
originale fenicia (in questo modo otteniamo
Y*h*V*h come 720 e tantissime altre cose). La
conseguenza sono gli alfabetari di 20 caratteri
da considerare antenati dell'alfabeto fenicio,
senza A=0, e con l'inizio B=1 (etruscamente il
segno A oppure il segno 8 a seconda del verso di
lettura).

Con il metodo della differenza secondo me avviene
una rivoluzione linguistica (la "giustificazione"
egiziana?) che cerca di risolvere il problema
degli alfabeti spostati o rovesciati, una cosa
geniale che abbiamo riscontrato con i numeri
indoeuropei ottenuti in tale modo.

Saluti,
Mauro
http://www.cairomontenotte.com/abramo/
ABGDhVZHtYKLMNSP^zQRsT
0123456798...



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