Abramo in valle Bormida

Re: sHR-KhN, "capo nero"


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Inviato da: carlo il May 29, 2003 at 07:25:39:

In risposta a: sHR-KhN, "capo nero"
Inviato da Mauro il May 28, 2003 at 19:29:58:

: Non so a cosa ci possa servire ma vi segnalo
che
: il termine "nero" nella Bibbia compare a
partire
: dal Levitico come s-H-R, con la H di HM, il
: nostro CAM, per cui sarebbe "S-C-R", lo SCURO
: italiano.

: Se metto insieme le due parole bibliche s-H-R
: (nero) e K-h-N (il capo-sacerdote) ottengo un
: sHRKhN molto sargonico, oltre che una "testa
: nera" (i primi "Sumeri").

: Il primo di questi capi-sacerdoti che compare
: nella Genesi e' il re di Shalem che festeggia
: Abramo dopo la vittoria sugli invasori. Se vi
: ricordate avevamo un possibile parallelo con le
: prime dinastie sumere, quella di KISH
(parallela
: ai Cushiti biblici, neri anch'essi, dominatori
: nel periodo preabramico), quella di E-ANA che
: poi diventa UNUK (parallela agli invasori) e
: infine quella di URIM (terza nell'ordine e
: parallela all'ascesa politica di Abramo).

: Saluti,
: Mauro
: A-BGDhV-ZHtYK-LMNS^-PzQRs-T
: http://www.cairomontenotte.com/abramo/
Carlo Mauro, dici

Non so a cosa ci possa servire ma vi segnalo che
il termine "nero" nella Bibbia compare a partire
dal Levitico come s-H-R, con la H di HM, il
nostro CAM, per cui sarebbe "S-C-R", lo SCURO
italiano.

Serve, se ci ricordiamo di inserire i colori
nel SaCeR: lo SCuRo finirÓ per SChiaRire. niger,
nero, in latino, Ŕ NIG ER, il cammino (ER) di
ogni cosa (NIG), in sumero. Ma, il cammino alla
fine. Ricorderai l'apertore del cammino, che mi
hai segnalato tu, e che si vede a Yazilikaya. Che
sia IT ER il cammino del sole sarebbe giÓ una
segnalazione che dovrebbe far rizzare le orecchie.
Se, in un cammino circolare, riusciamo ad
individuare sia il punto di partenza (e vediamo
AP ER, di aperire, aper, di cinghiale -che apre
il cammino e poi passa sempre per lo stesso iter-)
che il punto di arrivo NIG ER, possiamo dire che
abbiamo inquadrato l'argomento.
Tu ti sei impuntato sul grafo A.
Io ti faccio osservare la parola 'ancora'. In
italiano si conserva il morfema che l'accento
farebbe cambiare di significato (Óncora, anc˛ra).
La parola latina ancora viene tradotta solo con
Óncora. Ma 'la lingua no l'Ŕ un puiner', la
lingua non Ŕ un pollaio, dove le parole saltano a
caso. Ci deve essere una ragione, mi sono detto,
che ha fatto conservare intatto il morfema.
In latino ancora ha l'antichismo anchora, che
suggerirebbe ANKURA, cioŔ AN KUR A, il Cielo fa
diversa la A, seme.
Il Cielo Ŕ d'accordo con te: la A dell'anno
passato (NU A) Ŕ diversa da quella del nuovo anno
(A NU): la prima Óncora al passato, la seconda ci
garantisce che andremo avanti anc˛ra.
Io ti ho detto che sugli alfabeti che cambiano
spostando di una posizione dovresti avere
ragione, ma non ti sono venuto dietro.
L'antichismo chiede tanta pazienza ed ogni iter
apre un mondo nuovo.
Tu sai che io sono fisso al punto di partenza.
FinchŔ non convinco altri che ho ragione, sono
sociologicamente matto. Esser matto diverte per
un po'. Dopo stufa. Serve compagnia. Come vedi,
su qualche punto, io cerco la tua.




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