Abramo in valle Bormida

Numerazione in base sei e in base dodici


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Inviato da: Mauro il September 12, 2002 at 05:36:00:

In risposta a: Parole e numeri (il verbo "contare")
Inviato da Mauro il September 11, 2002 at 23:17:12:

Ho scritto:
> Se il CENTO (la caratteristica primaria
> delle lingue indoeuropee) ha dato nome
> al CONTARE, il RACCONTARE diventa
> "vedere-leggere i numeri" (il RAh
> biblico, "vedere", il "read-leggere"
> inglese, il mirare italiano, MhRAh,
> "del vedere" eccetera).

Anche il "raccontare" tedesco segue la stessa
dinamica. ERZAHLEN (non riporto i caratteri con i
doppi punti perche' cosi' posso usare questi
messaggi anche nei computer dove non ci sono le
codifiche ASCII di questi caratteri) rispetto a
ZAHLEN ha la ER iniziale riconducibile al RAh, il
vedere biblico.

In quanto a reperti antichissimi abbiamo le
iscrizioni megalitiche liguri di Millesimo in cui
appaiono l'uso della fossetta e del canale come
unita' e "decina". Succede pero' che dopo il
megalite con undici fossette arriva quello con la
linea e dopo abbiamo linea e punto insieme. I
numeri sono quindi 11-12-13 e il fatto che la
linea sia considerata DODICI (e non il numero
dieci) indica la presenza in Italia di una
popolazione che usava il sistema numerico in base
dodici. C'e' la presenza dunque di un sistema in
base sei "esagonale", oppure dodici (a cui
possiamo legare la divinita' AN il cui numero
sumero e' 60) e quella nostra attuale decimale,
la divinita' "cento-sento-kento".

Come sono collegati il cento biblico (MAh) e il
mondo indoeuropeo? Usando l'alfabeto semitico
rovesciato di tipo AsBR questo cento biblico
(MAh) e' la massima divinita' ittita Teshup (tsP).

E' con questa codifica AsBR che si possono
spiegare bene appellativi assiri come Tukulti
oppure Tiklat. Entrambi sono il MLKYM biblico
(diventa tYKLt) che anche se scritto con la Q,
come il Melqart fenicio, le cose foneticamente
cambiano poco (MLQYM come tYGLt). Se rimaniamo ai
singoli segni cuneiformi queste trasformazioni
sono impossibili ed e' quindi nel mondo semitico-
europeo degli alfabeti-numeri che avvengono
queste continue mutazioni. La stessa conversione
trasforma sAB in AsR (i due nomi con cui vengono
indicati gli Assiri).

Se poi mi si risponde per l'ennesima volta "gia'
hai voluto spostare gli Akkadi"... mi cascano le
braccia. Stiamo parlando sempre delle stesse
popolazioni semitiche (Amoriti, Akkadi,
Babilonesi, Assiri, eccetera) che ufficialmente
provengono tutte (anche a secoli di distanza le
une dalle altre) da una regione sconosciuta che
viene identificata vagamente al centro della
penisola arabica (ma non esiste alcun reperto
storico che lo comprova). Le cose assurde non
sono quelle che sto scrivendo io.

L'uso di una numerazione in base sei cambia tutte
le fonetiche delle parole basate sui numeri. I
numeri da applicare alle lettere sono questi (con
le dieci dita della mano e' possibile comodamente
con solo due dita indicare i numeri fino al 37,
senza limitarsi ai dieci della classica
numerazione decimale):

1-2-3-4-5-6-12-18-24-32-38-76-114-152-190-228-456-
684-912-1140-1358

Quanti sono i giorni dell'anno? Facciamo 366
(invece che i soliti 365 che gli manca pero' un
pezzetto di giorno). Ecco la trascrizione in
caratteri etruschi del numero 366 usando la
numerazione in base sei:

YsL (228 + 114 + 24 = 366), il sole etrusco (un
anno solare)che compare nelle iscrizioni come
YSIL, UsIL oppure USIL

Ma procediamo con il numero sumero indicante la
luna, il numero 30:

Lt (24 + 6 = 30), il termine italiano "alto" e i
due segni grafici "LO" (che vengono appunto
letti "Lt") che sono radice della "luna" (con il
classico suffisso -na akkadico, "quella dei
trenta giorni")

Avevamo gia' visto invece che con la numerazione
fenicia il termine "HDs" (la luna biblica) ha un
totale di 33, mentre con la numerazione A=0
abbiamo esattamente 30 (7 + 3 + 20), cosi' come
il sole biblico (sMs) e' il numero 52 (che
moltiplicato per sette otteniamo i 364 giorni che
quasi compongono un anno solare), un chiaro segno
che la numerazione fenicia e' piu' recente e meno
corretta biblicamente degli alfabeti etrusco-
semitici-camuni-retici di venti caratteri (B=1).

Osserviamo anche questo (sempre con alfabeto
etrusco di venti caratteri e numerazione in base
sei):

IN (12 + 38 = 50), NI partendo con il numero piu'
alto

LEL (24 + 2 + 24 = 50)

Qual e' il numero del sumero EN-LIL? Il numero 50
(per cui "etruscamente" potrebbe essere IN, NI
oppure LEL).

Non abbiamo pero' ancora esaminato la numerazione
in base dodici (quella dei megaliti liguri di cui
ho scritto all'inizio del messaggio):

1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-24-36-48-60-72-84-96-
108

Il sinonimo di Anu sumero (il 60) e' il segno "Y"
che con la sequenza semitica e' "P" (insieme sono
YP, "IUPI" di Giove-Iupiter). Il 52 di sMs (il
sole biblico) corrisponde a "SZ" (48 + 4), il SZ-
ZeuS greco. Il 30 della luna sumera e' "st" che
viene letto semiticamente NZ (il famoso Sin,
ZU.EN) con la sequenza semitica.

Non sto dando i numeri... le cose sono
chiaramente complesse ma sono evidenti se le si
vuole comprendere.

Saluti,
Mauro
http://www.cairomontenotte.com/abramo/


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