Abramo in valle Bormida

Gerusalemme

Sulla lapide romana presente nel santuario del Todocco, in precedenza custodita nella parrocchiale di Torre Uzzone, ci sono due leoni, due capricorni, la lupa che allatta e l'importante scritta LMARIVS che a prima vista sembra riferirsi a un tizio chiamato Lucio Mario, ma considerando l'insieme sono le consonanti che in diverso ordine compongono il nome IRVSALM-Ierusalem-Gerusalemme:

Lapide nel santuario del Todocco con la scritta LMARIVS, IRVSALM, Gerusalemme (Jerusalem)

La posizione geografica di Gerusalemme viene indicata nella descrizione dei confini della tribu' di Beniamino:

Confini della tribu' di Beniamino

Nel brano Giosue' 15:7-8 viene riportato che il confine "arrivava fino a En-Rogel (l'ebraico ^YN-RGL, la sorgente vicino al bricco della Clara), passava per la valle dei figli di Hinnom (l'ebraico BNY-hNM, la valle del Bonomo) sulla costa meridionale dei Gebusei che e' Gerusalemme e proseguiva sulla cima del monte che si trova a occidente della valle dei figli di Innom, all'estremita' settentrionale del pianoro dei Refaim" (e' importante fare presente che nella Bibbia viene usato il termine GY per indicare la "valle" dei figli di Innom, mentre viene usato il termine ^MQ per indicare quello che io ho tradotto "pianoro", diversamente da molte Bibbie che traducono entrambi i termini con "valle"... nel nostro caso si tratta quindi del monte di Gottasecca che si trova a settentrione del pianoro costituito anche dal bric Giampeire, "Jampeire", che contiene esattamente le lettere ebraiche YAMPR della parola ebraica RPAYM, i Refaim biblici).

Rogel Roghel (bricco della Clara oggi bric della Lasagna)

Le lettere originali del nome ebraico YRVsLM (Gerusalemme) disposte nell'ordine sLVRYM sono uguali a "Salvaregium", l'antico nome Salvarezzo della frazione di Santa Giulia chiamata Sanvarezzo, che a sua volta ha nella sua seconda parte "Varezzo" attinenza con il nome Verigi che Goffredo Casalis indicava nel suo dizionario essere il luogo (il vicino bric Preizi) da cui si puo' vedere il golfo di La Spezia:

Verigi di Santa Giulia che Goffredo Casalis indicava nel suo dizionario essere il luogo (il vicino bric Preizi) da cui si puo' vedere il golfo di La Spezia

Nel medesimo brano viene riportato che la sommita' dove si trovano "le vestigie di antica fortezza" si chiama "Cardello", noto passeraceo (nome latino Carduelis carduelis) piu' conosciuto con il suo diminutivo "cardellino". In particolare la fontana di San Marco alla base della rocca ove si trovano le rovine di tale fortezza trova il suo corrispettivo biblico nella "fonte del passeretto" che si trovava sotto la fortezza denominata Antonia:

La cisterna del passeretto di Gerusalemme (la fonte del Cardello di Santa Giulia)

Il portico del tempio

Le mappe uffficiali che raffigurano la grandezza del portico e la posizione dell'Antonia sono basate tutte sulla errata geografia mediorientale. Sono poche le cose precise che vengono dette nei testi antichi. Quello che sappiamo e' che la fortezza chiamata Antonia si trovava dove il portico occidentale del tempio incontrava il portico settentrionale e che l'intero perimetro del portico misurava sei stadi (millecentodieci metri basandoci sui 185 metri dello stadio romano):

E' inoltre fondamentale precisare che in nessun testo antico viene concretamente specificato che il portico avesse forma rettangolare. Nelle ricostruzioni ufficiali viene presa per buona questa forma geometrica basandosi forse sul fatto che esisteva la parte occidentale di questo portico, quella settentrionale e anche quella orientale ma questo non significa che il portico avesse appunto una forma rettangolare. Nella figura viene quindi mostrata l'ipotesi di un portico che avvolgesse la collina del tempio con la fortezza dell'Antonia nella zona dove la parte occidentale del portico incontra quella settentrionale.

Il portico del tempio di Gerusalemme (la collina del castello di Santa Giulia di Dego)

La casa di Dio (il tempio di Salomone)

Il monte Moriah dove Abramo porto' Isacco e dove tempo dopo Salomone costrui' la "casa di Dio" altresi' detta "tempio di Salomone":

Il monte Moriah dove Abramo porto' Isacco e dove tempo dopo Salomone costrui' la casa di Dio altresi' detta tempio di Salomone (mount Moriah, Abraham, Isaac, David, Solomon, temple of Jerusalem)

Salomone inizio' quindi a costruire la casa di Dio a Gerusalemme sul monte Moriah (Solomon began to build the house of the Lord at Jerusalem in mount Moriah)

Quello che c'era e non c'e' piu'

In questa nostra ricostruzione storica, e' importante ricordare come Gerusalemme fu cancellata in modo sistematico. La difficolta' di credere che sulla langa di Cairo Montenotte si trovava la biblica Gerusalemme e' il risultato della "radicale" opera di distruzione dei Romani che porto' Giuseppe Flavio a dire che nessuno, arrivando in questo luogo, "avrebbe mai creduto che vi sorgeva una citta'":

Se i Romani duemila anni fa lasciarono solo tre torri e parte del muro occidentale, nei duemila anni successivi tali tre torri sono crollate e le pietre, sia quelle delle torri sia quelle del muro occidentale, sono state ampiamente usate per i terrazzamenti che caratterizzano il versante meridionale della collina di Santa Giulia.

Le colline di Gerusalemme

Gerusalemme:

Le tre colline di Gerusalemme (il castello di Santa Giulia, rua Costa e il Bricco), Jerusalem's three hills

In particolare, la collina chiamata Acra aveva la forma di uno spicchio lunare e rispetto alle errate ipotesi mediorientali si trova a occidente rispetto alla citta' alta (in Medioriente la citta' bassa e quella alta vengono invertite di posto per l'unico motivo che in Medioriente il monte piu' alto non si trova a oriente bensi' a occidente):

Acra Akra (rua Costa), collina di Gerusalemme a forma di luna, Jerusalem's hill like a moon

La valle dei Caciari

La sorgente che nella mappa del 1806 viene chiamata "fontana di san Marco" viene detta dai santagiuliesi "fontana di Santa Lucia" e si trova a poche decine di metri dalla chiesa di San Marco poco distante dalla piccola cappella ancora esistente (chiamata "Madonna Santa Lucia" nella mappa del 1806) all'inizio del rettilineo che passa di fianco alla sorgente prima di arrivare alla sopracitata chiesa di San Marco. Il nome "Lucia" in quanto "Lusia" sembra indubbiamente indicare con le sue cinque lettere "Silua" la biblica fonte chiamata Siloa.

La vallata che divide quindi la citta' alta (la zona vicina al castello di Santa Giulia) dalla citta' bassa (la collina della localita' Costa) e che arriva fino alla Siloa (la fonte di San Marco detta anche di Santa Lucia) risulta quindi essere quella che nella mappa del 1806 veniva chiamata "valle del Mulino" (oggi chiamata valle del rio Bozzora dal nome della soprastante localita' Bozzora):

Gerusalemme Jerusalem valle dei Caciari Cheesemakers valley (Santa Giulia, valle del Mulino oggi valle del rio Bozzora

Xisto

A sinistra del tempio si trovava la grande piazza chiamata Xisto dalla quale si poteva accedere al tempio tramite un "ponte" che nell'ipotesi mediorientale Ŕ abbastanza gigantesco dovendo superare la valle dei Caciari che notoriamente divideva la citta' bassa da quella alta, ma nei fatti non esiste una descrizione simile. In questo brano viene detto che il Xisto si trova nella citta' alta:

Xisto

Quattro torri (Ippico, Fasael, Mariamme, Psefino) e il palazzo reale

Punto di partenza del piu' antico dei tre muri, la torre Ippico era anche il luogo dove iniziava il terzo muro:

Da una porta delle mura passava l'acqua che raggiungeva la torre Ippico:

(Se l'acqua diretta alla torre Ippico fosse stata quella che scorreva nella valle dei Caciari avrebbero semplicemente riportato "fino alla porta della valle dei Caciari", per cui restando a sinistra del tempio (a sinistra della collina del castello di Santa Giulia) l'unico altro corso d'acqua e' il rio Ferraro che nella mappa del 1806 viene chiamato "rio del Poggio" che si riferisce alla protuberanza a sinistra delle case Ferraro che si estende tra tale rio del Poggio e il rio Bozzora. Se gia' la parola "poggio" ha la lettera "p" sui cui si basa il nome "Ippico", l'equivalente italico "picco" e' quasi identico a tale "Ippico".)

Parlando della torre Psefino si precisa come fosse davanti alle tre torri Ippico, Fasael e Mariamme e come tali tre torri fossero collegate al palazzo reale:

Sion, la citta' di Davide

Sion, la citta' di Davide (Zion, the city of David)

Ofel (bric delle Forche)

Al di sotto dell'altura del castello di Santa Giulia si trova il bric delle Forche le cui lettere centrali "le Fo" lette da destra sono "Ofel", il biblico Ofel (Ophel) che rappresentava l'estremita' sudorientale delle mura di Gerusalemme:

Ofel Ophel (brc delle Forche)

Campo degli Assiri (Sanvarezzo)

Dalla borgata Sanvarezzo, anticamente detta Salvaregium, nasce il rio Verosola che anch'esso, nella sua versione latina "Verosolam", ha le consonanti VYRSLM di YRVSLM, Gerusalemme:

Gerusalemme Jerusalem (Rio Verosola Verosolam e Sanvarezzo Salvarezzo Salvaregium)

A seconda di chi scrive, la medesima localita' a volte e' Salvarezzo, altre volte e' Sanvarezzo oppure Savarezzo:

Gerusalemme Jerusalem (Salvarezzo Salvaregium), porta degli Esseni Essenes gate Essenoi Essioi (Sanvarezzo Savarezzo)

Michele Tagliafico, arciprete di Santa Giulia, preferiva il nome Salvarezzo indicante Gerusalemme, mentre l'arciprete Giovanni Bocchetti usava il suo equivalente Sanvarezzo che riferendosi alla sola borgata, e non al territorio circostante, ha le consonanti sAVhRHM equivalenti all'ebraico MHNh AsVR ("campo degli Assiri") con la variante Savarezzo dell'arciprete Giovanni Battista Gaggini, presente nella mappa del 1806 nella forma Savaregio, equivalente all'ebraico AsRY indicante i sopracitati Assiri:

Campo degli Assiri a Gerusalemme (Savaregio Salvarezzo Sanvarezzo)

Il vallo di Tito

Tito decide di assediare Gerusalemme circondandola con un vallo in modo da bloccare tutte le vie d'uscita:

Sorgenti e piscine

Occorre fare attenzione a non mescolare i tentativi di ricostruire erroneamente la storia biblica in Medioriente con la effettiva realta' dell'Israele italica. Riguardo alle sorgenti e alle piscine risulta evidente la confusione della geografia ufficiale che nella Gerusalemme mediorientale gia' hanno scoperto tre differenti gallerie che univano l'ipotetica sorgente di Ghion con l'altrettanto ipotetica piscina di Siloe e tutte e tre sono state dichiarate, di volta in volta, la galleria costruita a suo tempo dal re Ezechia. Le eventuali iscrizioni presenti in loco non sono una prova della realta' biblica ma sembrano essere testimonianze scritte da antichi ricercatori, quelli che gia' piu' di mille anni fa cercavano in Medioriente le tracce della Gerusalemme biblica.

E' ufficialmente noto che tutte le ipotesi riguardanti la Gerusalemme mediorientale si basano sul fatto che in quel luogo esiste una sola sorgente e quindi intorno a tale sorgente sono state create a tavolino ricostruzioni storiche errate che hanno portato anche a forzare le traduzioni dei testi biblici per farle collimare con l'ipotesi errata che Gerusalemme si trovi in Medioriente:

Succede quindi che i riferimenti biblici vengano mescolati alle tante ipotesi e si dichiari che la sorgente di Ghion si trovava sul versante della valle del Kidron, che le acque di tale sorgente alimentassero la piscina di Siloe e cosi' via, mentre in realta' quello che c'e' scritto nella Bibbia e' diverso da tali ipotesi ufficiali.

Ghion (Caneva)

Nel secondo libro delle Cronache, l'entita' geografica chiamata Ghion si trova a occidente della citta' di Davide e gia' questo contraddice totalmente le ricostruzioni mediorientali che la vedono sul lato orientale di Gerusalemme, sul versante della valle del Kidron. Nell'originale ebraico, nel brano in cui Manasse costruisce un nuovo muro, viene usato lo stesso prefisso L- sia per indicare Ghion sia per indicare l'entrata della porta dei Pesci:

La traduzione letterale e' "occidente L-Ghion nella valle e L-entrata nella porta dei Pesci" con il prefisso L- che si presume vada tradotto uguale in entrambi i casi. Invece, nelle traduzioni ufficiali vengono usati due pesi e due misure in modo da far collimare il testo biblico (2 Cronache 33:14) con la geografia mediorientale:

Con lo stesso significato di "moto a luogo" per entrambe le ricorrenze del prefisso L-, la traduzione de La Sacra Bibbia Nuova Riveduta si differenzia dalle precedenti e mostra abbastanza chiaramente che il muro costruito da Manasse non si trova a "occidente di Ghion" ma "a occidente verso Ghion" (a occidente della citta' di Davide c'e' il muro e a occidente del muro c'e' Ghion):

A occidente della citta' di Davide c'e' il muro e a occidente del muro c'e' Ghion (Gihon is not on the east side of the city of David but outside of the western wall)

Quando Salomone fu proclamato re di Gerusalemme fu portato a dorso di mulo fino a Ghion, per cui non si tratta di un tragitto brevissimo. Inoltre il pian della Caneva (Ghion) e' un luogo ottimale per mostrare il nuovo re a tutti coloro che avevano seguito il corteo e agli altri concittadini che stavano sulle due colline di Santa Giulia (Gerusalemme) poste di fronte a pian della Caneva:

Ghion Gihon (pian della Caneva)

Nel brano 32:30 del secondo libro delle Cronache, Ezechia devio' le acque della sorgente di Ghion. Quello che non e' chiaro e' se tali acque raggiunsero la parte a sinistra della citta' di Davide o se furono convogliate all'interno di detto luogo, visto che diverse sono le traduzioni dell'originale ebraico:

La terza di queste tre traduzioni, "verso l'occidente della citta' di Davide", sembra quella che concorda maggiormente con la versione latina, "ad occidentem urbis David", indicando che arrivarono fuori dalla fortezza e non dentro come suggeriscono le altre due traduzioni che aggiungono un "attraverso" che non risulta nelle altre versioni.

La "fontana di San Marco" che si trova vicino alla chiesa di San Marco, al di sotto della collina del castello di Santa Giulia, si trova a un altezza di circa 683 metri per cui poteva essere comodamente convogliata lungo la discesa che da Santa Giulia porta a Sanvarezzo, posta a circa 636 metri di altezza, arrivando quindi a sinistra dell'antica "citta' di Davide".

Ezechia chiude la sorgente superiore del Ghion e convoglia le sue acque lungo il lato occidentale di Sion, la citta' di Davide (Hezekiah stopped the upper watercourse of Gihon and brought it straight down to the west side of Zion, the city of David)

La piscina di Siloe

...

Siloe Siloam

Il palazzo di Monobazo

A oriente della piscina di Siloe c'era il palazzo di Monobazo che fu re dell'Adiabene oltre l'Eufrate:

Il palazzo di Monobazo Monobazus Monobaz

Campo del Lavandaio (rio Fontanetta)

Nella mappa del 1806, l'attuale rio Fontanetta era chiamato russeau di "Schiaffo" le cui consonanti S-K-ph ci portano alle consonanti ebraiche SKB che nell'ordine KBS significano "lavandaio". La presenza di una sorgente d'acqua le cui acque scendevano nel rio Fontanetta (oggi vengono incanalate nell'acquedotto locale) collima con la presenza di una sorgente presso il biblico "campo del lavandaio":

Campo del lavandaio di Gerusalemme (rio Schiaffo di Santa Giulia)

Blocchi di pietra delle mura di Gerusalemme

Tra le "esagerazioni" di Giuseppe Flavio nel descrivere i luoghi israelitici (si veda in proposito questa premessa) ci sono probabilmente anche le misure relative alle mura e ai palazzi di Gerusalemme.

Esistono almeno tre versioni di cubiti ebraici (una di 44,45 centimetri, una piu' grande di 51,8 centimetri e una piu' piccola di 38 centimetri). Arrotondando, per comodita' di calcolo, la misura di un cubito a 50 centimetri e' lecito dubitare che siano reali le seguenti misure:

Di conseguenza, viene il dubbio su quanto siano reali le altre misure espresse in cubiti, per esempio l'altezza della torre al centro del portico che misurando novanta cubiti dovrebbe essere alta circa quarantacinque metri:

Le mura di Gerusalemme

Gerusalemme (Jerusalem)

Nel brano Neemia 3:1 e seguenti e' presente la descrizione delle mura di Gerusalemme ricostruite nel periodo persiano:

porta delle pecoresYR hzAN
torre di MeahMGDL hMAh
torre di HananeelMGDL HNNAL
porta dei pescis^R hDGYM
porta vecchias^R hYsNh
muro largoHVMh hRHBh
casa di JedaiahBYT YDYh
torre delle fornaciMGDL hTNVRYM
porta della valles^R hGYA
porta dei rifiutis^R hsPVT
porta della sorgenteh^YN
muro della piscina di SiloeHVMT BRKT hsLH
(presso il giardino del re fino alle scale che scendono dalla citta' di Davide)(LGN hMLK V^D hM^LVT hYVRDVT M^YR DVYD)
piscinaBRKh
(davanti al sepolcro di Davide)(NGD QBRY DVYD)
casa dei prodiBYT hGBYM
curvaMQzVh
entrata della casa di EliashibPTH BYT ALYsYB
casa di Beniamino e HashubBYT BNYMN VHsVB
casa di AzariahBYT ^ZRYh
curvaMQzV^
angolohPNh
torre sporgente della casa del re in altoMGDL hYVzA MBYT hMLK h^LYVN
porta delle acques^R hMYM
torre grande sporgenteMGDL hGDVL hYVzA
muro di OphelHVMT h^PL
porta dei cavallis^R hSVSYM
casa dei sacerdotiBYT hKhNYM
casa di ZadokBYT zDVQ
porta orientales^R hMZRH
camera di MeshullimNSKTV MsLM
casa dei Nethimim e dei mercantiBYT hNTYNYM VhRKLYM
porta della rassegnas^R MPQD
piano superiore, angolo^LYT hPNh
porta delle pecores^R hzAN

L'uccisione di Joas

Nel brano 12:20 del secondo libro dei Re si racconta che i servi del re Joas ordinono una congiura e uccisero il re nella casa di Millo (l'ebraico MLA) sulla discesa verso Silla (l'ebraico SLA). Nell'immagine seguente viene mostrata la corrispondenza tra il biblico Millo e la localita' Almo, e quella tra il biblico Silla e la localita' Lesci:

I servi di Joas si rivoltarono, ordirono una congiura e lo uccisero nella casa di Millo, sulla discesa verso Silla (And his servants arose, and made a conspiracy, and slew Joash in the house of Millo, which goeth down to Silla)

Cafenata

Nei tempi piu' recenti descritti dai due libri dei Maccabei, Gionata ripara il muro chiamato Cafenata detto anche Caphetetha:

Scopus (bric Boschetto)

A settentrione di Gerusalemme c'e' un altura che si chiama Scopus il cui nome e' la versione latina del greco Skopos che significa "osservatore". Come suggerito da tale suo nome, si riporta chiaramente come dalla sua cima si poteva vedere la citta', con altro brano che indica in circa un cbilometro e trecento metri (sette stadi) la sua distanza da Gerusalemme:

bric Becheta

La distanza tra il bric Boschetto e la borgata di Santa Giulia e' uguale ai sette stadi sopracitati (circa 1300 metri), mentre dietro al bric Boschetto a circa tre stadi (poco piu' di 500 metri) c'e' il bric Mortizei dove dovrebbe essersi accampata la quinta legione:

Scopus monte Scopos mount Skopos (bric Boschetto)

La cima pianeggiante del bric Boschetto (il monte Scopos), localita' ideale per accamparsi e guardare da lontano il bric del Castello (il monte del Tempio):

La localita' Grascin al di sotto del bric Mortizei dove si accampo' la quinta legione:

Kidron, Getsemani e monte degli Ulivi

A oriente di Gerusalemme c'e' il torrente Chidron che viene superato da Davide quando si allontana da Gerusalemme:

Le lettere QDRVN del torrente Kidron unite alle lettere ^YN della parola "sorgente" in quanto QRVND^YN sembrano indicare il bric Cravanzana quale sorgente di tale torrente, con la possibilita' che ci si riferisca al sottostante rio del Cantone che come "rio Cantone" ha le medesime lettere RY^QNDVN delle sopracitate parole ^YN (sorgente) e QDRVN (Kidron). Sarebbe quindi nei pressi del bric Cravanzana che il re Davide si fermo' quando si allontano' da Gerusalemme.

A oriente del bric Cravanzana c'e' il bric Palmolari che come "palma olearia" ha il nome in regola per essere lui il monte degli Ulivi. In particolare, in alcune traduzioni bibliche viene effettivamente indicata la presenza significativa di un ulivo ("Oliventraeet" in lingua danese) aldila' del torrente Chidron:

La vicina frazione Noceto nella sua trascrizione medievale "Noxetum" ("Noksetum") ha le lettere N-K-S-T-M dei "Ketsemani" che nel Vangelo sono vicini al monte degli Ulivi... pero', e' anche vero che nel brano Zaccaria 14:4 il monte degli Ulivi cambia la sua fisionomia geografica... se prima era il monte a oriente di Gerusalemme nella nuova fase storica si separa in due parti, una a nord e l'altra a sud dell'immensa "voragine" che sembra essere la valle del rio Bormiola quando il rio incontra il fiume Bormida (se prima a oriente di Gerusalemme c'erano il bric Cravanzana e il bric Palmolari, spostandoci sul bric Palmolari non c'e' piu' a oriente un singolo monte ma il bric Petacchi a nord del rio Bormiola e il bric Vignazza a sud del medesimo rio):

Dunque, almeno per quanto riguarda l'epoca del Vangelo che come datazione segue il brano di Zaccaria, l'ipotesi maggiormente credibile e' quella che il monte degli Ulivi, il biblico Olivet, sia il bric Petacchi con il suo nome riconducibile all'ebraico BZYT ("sull'olivo"), le lettere BTYZ/Betazzi/Petassi/Petacchi. Il nome biblico Olivet ricorre:

Come riportato nel Vangelo secondo Matteo, Gesu' e i suoi discepoli dopo l'ultima cena uscirono da Gerusalemme e salirono sul monte degli Ulivi, per poi scendere al podere chiamato Getsemani:

Il nome "Getsemani" e' costituito dalle due parole ebraiche GT (pressa) e sMN (olio). Risulta evidente che il podere chiamato Getsemani non si trova alle pendici del monte ma "sopra" il monte degli Ulivi dato che vanno sul monte degli Ulivi (Matteo 26:30) e in seguito si recano in tale podere (Matteo 26:36). Teniamo conto, inoltre, che Gesu' per ben tre volte sale sulla cima del monte degli Ulivi e torna indietro dai discepoli che si trovavano nel podere Getsemani... sembra ovvio che non ci sia molta distanza tra il podere e la cima del monte... la conclusione e' che tale podere "GT-sMN" sia la contrada Coda che si trova a poca distanza dalla cima del bric Petacchi.

Getsemani (Coda) e monte degli Ulivi (bric Petacchi) - Getsemani (Coda) and mount Olivet (bric Petacchi)

Nella mappa del 1806 (quella a destra nella figura seguente) mostra la particolare forma del bric Petacchi posto sulla destra delle case Coda e il percorso che Gesu' ipoteticamente intraprese per andare dal podere Getsemani (le case Coda) al monte degli Ulivi (il bric Petacchi) e viceversa:

Getsemani (Coda) e monte degli Ulivi (bric Petacchi) - Getsemani (Coda) and mount Olivet (bric Petacchi)

Pero'... Giuseppe Flavio racconta con particolari precisi che il monte degli Ulivi non era cosi' lontano da Gerusalemme, si veda in particolare la descrizione del vallo di Tito, per cui ritorna probabile l'ipotesi che i Getsemani fossero la localita' Noceto e il monte degli Ulivi fosse il bric Cravanzana...