Abramo in valle Bormida

Israele (tra Tanaro e Bormida)

Israele (tra Tanaro e Bormida) - Israel in Italy

La trascrizione dei caratteri biblici viene fatta usando i seguenti caratteri latini (the Hebrew alphabet using the following Latin characters):

Le lettere ebraiche dei nomi biblici appaiono generalmente mescolate nei nomi italiani con l'aggiunta talvolta della lettera ebraica B (o delle foneticamente simili P e ph=F) che viene usata come prefisso per indicare lo stato in luogo:

Altra lettera addizionale che puo' comparire nei toponimi italici e' la lettera ebraica "s" che viene spesso usata come prefisso "s-" traducibile con "che e'".

Viceversa, una lettera presente nel nome ebraico che puo' sparire nel nome italiano e' la lettera "M" che e' presente nei toponimi latini ma poi scompare nelle piu' recenti versioni di tali nomi:

Il fiume Giordano (the river Jordan)

Il fiume Giordano e' il fiume Bormida (the Jordan river is the Bormida river)

Quando ebraicamente si parla della "sorgente" di un fiume e' improprio pensare che sia sempre il punto dove nasce il fiume... in realta' tale parola indica una estremita' del fiume, sia essa la sorgente oppure la foce di tale fiume. Concretamente, la geografia biblica che vede oggi il fiume Giordano nascere a nord e scorrere verso il sud collima con la geografia del fiume Bormida nella tavola Peutingeriana, l'antica mappa romana in cui appunto il fiume Bormida scorre al contrario... "nasce" nei pressi di Alessandria e scorre verso sud fino a raggiungere il mar Ligure:

Il fiume Bormida scorre al contrario nella tavola Peutingeriana (the river Bormida flows from south to north in the Puetinger table)

Ne consegue che il monte Ermon dove nasce il fiume Giordano corrisponde alle alture dove "inizia" il fiume Bormida (il fiume Giordano), nel punto cioe' dove il fiume Bormida confluisce nel fiume Tanaro che a sua volta confluisce nel fiume Po:

Il fiume Giordano e' il fiume Bormida (the Jordan river is the Bormida river)

Panion Panon Pavone Pavonem Panium, le sorgenti del fiume Giordano, the fountain of the river Jordan (Pavone di Alessandria)

Altra conferma che il monte Ermon (chiamato Sirion dai Sidoniti e Senir dagli Amorrei) si trova dove il fiume Po incontra il fiume Tanaro viene data dalla quadrettatura della regione Piemonte. Infatti, sia il nome Sirion che il nome Senir indicano le medesime caselle all'intersezione dei due grandi fiumi piemontesi. In particolare, come mostrato nella figura, le tre caselle che indicano il tratto di fiume Tanaro tra Asti e Alessandria possono essere indicate dalla parola ebraica ^YN che significa "sorgente", confermando quindi l'ipotesi che la "sorgente" del fiume Bormida (il biblico fiume Giordano) si trova appunto dove il fiume Tanaro riceve le acque del fiume Bormida (laddove si trova l'estremità settentrionale, la "sorgente", del fiume Bormida):

Ermon, Hermon, Sirion, Senir, Scenir, Shenir (tra fiume Po e fiume Tanaro)

Albugnano (LBNVN, Lebanon, Libano)

Il mar salato (the salt sea)

Il mar salato, detto anche "mar Morto" (the "Dead sea"), deve il suo nome al fatto che le sue acque sono effettivamente salate essendo quelle del mar Ligure, a differenza degli altri "mari" biblici che non sono veri e propri mari ma fiumi navigabili (il fiume Tanaro detto anche "mare Mediterraneo" e il fiume Po detto anche "grande mare").

Sulle sponde del mar salato si trova la piana di Siddim il cui nome sono le lettere bibliche sDYM che insieme al prefisso B- dello stato in luogo abbiamo B-SYDM, la "SBDYM"/Sabadiam/Sabazia (la pianura di Vado Ligure e Savona) dei Ligures Sabates, i Liguri Sabazi. In particolare, il nome Gomorra significa "submersion" il che avvalora l'ipotesi che Amorah (la biblica ^MRh, conosciuta maggiormente come Gomorra) corrisponda all'antica zona portuale savonese di San Ermio (chiamata oggi San Erasmo):

Sodoa (Tosum/Tosi, Tesum/Tecci, Vado Ligure), Gomorra (San Erasmo, porto di Savona), Adma (Bodam, rio Botta, Betium, Vezzi, ADM=Rosso, Campo Rosso), Zeboìm (Paxegium, Passeggi), Bela che e' Zoar (Arbizola/Albisola/Albissola)

Confini di Giuda (borders of Judah)

Nel libro di Giosue' (15:1 e seguenti) vengono descritti i confini di Giuda:

In particolare, Shemesh (il "sole") con le sue lettere ebraiche sMs della numerazione A=0, che diventano RLR nella moderna numerazione A=1, mostra come la localita' En-Semes (Enshemesh, la "fonte del Sole") posta al confine tra le tribu' di Giuda e Beniamino sia effettivamente la frazione Ville di Cairo Montenotte posta sul fianco del bric Rairola:

bric Rairola (Shemesh, Shamash, Schamasch), San Matteo alle Ville (Enshemesh, En-Semes)

Citta' di Giuda (towns of Judah)

Le citta' di Giuda (the Towns of Judah)

Le citta' di Giuda vengono elencate nei brani 15:21 e seguenti del libro di Giosue', suddivise in regioni e in ciascuna regione raggruppate in modo da poter delineare con precisione a quali localita' liguri-piemontesi corrispondano:

Nella "versione dei Settanta" (Septuaginta) sono state aggiunte nel versetto 15:59 undici localita' non presenti nelle altre versioni bibliche:

Giosue' 15.59 nella versione Septuaginta (Joshua 15:59 in the Septuagint version)

Efrata cioe' Betlemme:

Efrata cioe' Betlemme, Ephrath which is Bethlehem

Efrata cioe' Betlemme, Ephrath which is Bethlehem

Il territorio di Giuda chiamato Sefela (sPLh) viene tradotto anche "pianura" oppure "bassopiano" e trattasi della valle del fiume Tanaro e dell'alta valle della Bormida di Millesimo che sono appunto i luoghi pianeggianti di tale territorio. Il nome Sefela (sPLh, Shepelah) sembra chiaramente legato a "Siloppi", l'antico nome del Tanaro, ed entrambi i nomi appaiono collegati direttamente ai biblici Filistei che abitavano la Filistea (PLsT, Philistia):

Efrata cioe' Betlemme, Ephrath which is Bethlehem

Abbiamo dunque le cinque citta' filistee che si trovano nel territorio chiamato Sefela bagnato dal fiume Siloppi:

Accaron (Ekron), Gat (Gath), Aschelon (Ashkelon), Azoto (Ashdod), Gaza (Gaza)

Vicino a Ebron, nel territorio di Giuda, si trova la "quercia di Mamre" a volte detta "piana di Mamre":

Abramo... venne ad abitare alla quercia di Mamre, che e' a Hebron (Genesi 13:18), Abram... came and dwelt in the plain of Mamre, which is in Hebron (Genesis 13:18)

La grotta dei patriarchi (luogo di sepoltura di Abramo, Isacco e Giacobbe), si trova sulla collina della frazione di Millesimo chiamata Cabroni (la biblica Hebron):

Accanto alla grotta del Garbazzo ("Kalpadsum", anagramma del biblico "sDh hMKPLh", "campo di Macpela") c'era il seccatoio di castagne in cui fu dipinta l'immagine sacra della "Madonna col Bambino" che ha dato luogo nei decenni successivi a una serie di presunti miracoli che hanno portato alla fondazione, nel 1726, del Santuario dedicato al "Santissimo Nome di Maria", diventato successivamente il "Santuario di Nostra Signora del Deserto".

In particolare, la valle vicino alla grotta del Garbazzo e al Santuario del Deserto e' stata chiamata "valle dei tre Re" con chiaro riferimento alla sepoltura di Abramo, Isacco e Giacobbe che possono essere ben considerati i primi tre regnanti del futuro popolo israelitico:

Abramo seppelli' sua moglie Sara nella grotta del campo di Macpela... (Genesi, 23:19), Abraham buried Sarah his wife in the cave of the field of Machpelah before Mamre: the same is Hebron in the land of Canaan (Genesis 23:19)

Citta' di Simeone (cities of Simeon)

Le citta' di Simeone, come indicato nel preambolo biblico (Giosue' 19:1), si trovano in mezzo a figli di Giuda e possono essere identificate partendo dalle prime due localita' Bersabea e Molada che inizialmente erano state assegnate a Giuda (Giosue' 15:28 e 15:26) proseguendo lungo il territorio di Giuda :

Confini e citta' di Dan (borders and cities of Dan)

La localizzazione delle localita' assegnate a Dan, indicate nei brani Giosue' 19:41 e seguenti, viene facilitata dal fatto che le prime due citta' Sorea e Estaol inizialmente assegnate a Giuda sono ora le prime due della sequenza lineare geografica dei luoghi assegnati a Dan:

In seguito Dan conquista territori nell'alta valle del Giordano:

E' difficile dire dove si trovi Bet-Reob... dato per sicuro che Lais/Lesem (poi chiamata Dan) si trova nella pianura alessandrina, abbiamo che tale pianura "si estende verso Bet-Reob" e che il nome RHVB/Recob/Reob corrisponde al fiume s-HRBV ( "Scribia"/Scrivia), ma l'esatta posizione di Bet-Reob resta incerta, anche se attira l'attenzione che nell'estremita' nordorientale della pianura, dove lo Scrivia confluisce nel Po, si trova Guazzora con le sue lettere HBVsR (le lettere s-HBVR di "che e' Reob") e con le due frazioni Raspa e Brusa entrambe costituire dalle medesime lettere che riconducono foneticamente a Reob.

Lais, invece, e' facilmente identificabile con il gruppo di paesi i cui nomi rispecchiano le varie nomenclature della localita' biblica Dan che era chiamata Lais/Leshem ("Liza/Lizam" oggi Litta e la vicina "Bezale/Bezalem" oggi Bettale con la B iniziale del prefisso B- indicante lo stato in luogo), poi divenne Dafne/Daphne nell'epoca della Guerra Giudaica (con il medesimo prefisso B- indicante lo stato in luogo che trasforma il nome B-DN in DBN/Daphne/Dafne), ed era chiamata Ilitappe nei testi sumeri (con le lettere LTB/BTL della sopraddetta Bettale) in cui il racconto di Abramo che insegue i nemici fino a Dan viene descritto con nomi diversi da sembrare una storia differente quando invece si tratta del medesimo episodio storico avvenuto nell'italico Piemonte:

Abramo alleato di Escol insegue i nemici fino a Dan che e' Spinetta Marengo (Utu-hegal alleato di Enmebaregesi insegue i nemici fino a Ilitappe che e' Bettale)

Confini di Beniamino (borders of Benjamin)

Confini di Beniamino (borders of Benjamin)

Nel libro di Giosue' (18:12 e seguenti) vengono descritti i confini di Beniamino:

Nella descrizione del lato meridionale c'è da segnalare che in molti testi i due termini biblici GY e ^MQ vengono tradotti con la stessa parola ("valley" nelle traduzioni inglesi, "valle" in quelle italiane). GY e' correttamente una valle (nel seguente caso la "valle del rio Bonomo"), mentre ^MQ e' da considerare piu' come un altopiano che una valle (nel seguente caso l'altopiano costituito dalla sommita' del bric Giampeire e dei bric limitrofi):

Citta' di Beniamino (cities of Benjamin)

Le citta' di Beniamino vengono descritte con due elenchi (Giosue' 18:21 e seguenti). Se il secondo segue la regola di indicare citta' poste consecutivamente sul territorio, il primo elenco riporta all'incirca alternate le citta' della parte settentrionale con quelle della parte meridionale come si riesce a evincere grazie al fatto che alcune di tali localita' sono presenti nella descrizione del confine settentrionale e altre nella descrizione del confine meridionale. In particolare le prime due sono la settentrionale Gerico e la meridionale Bet-Cogla che subito mostrano tale alternanza presente nell'elenco e soprattutto ci indicano che le località vanno identificate nella sottile striscia di territorio che unisce l'estremita' del confine settentrionale a quello meridionale.

Dunque le dodici citta' del primo elenco, tenendo presente anche l'eccezione di Betel, dovrebbero essere state "mescolate" nella sequenza "nord, sud, nord, sud, nord, Betel, nord, sud, nord, sud, nord, sud":

Bet-Araba (Betharabah, monte Burotto), Para (Parah, Brige, rio della Capra), Chefar-Ammonai (Chepharhaammonai, Greppie), Gheba (Gaba, Chiappe d'Altare, val Cappa)

Nel brano intitolato "La concubina del Levita" (Giudici 19:1 e seguenti) vengono descritti i luoghi di Beniamino vicini a Ghibea in cui avviene lo sterminio quasi totale della tribu' di Beniamino da parte delle restanti tribu' di Israele.

Betlemme (bric Preizi), Gerusalemme (Santa Giulia), Gibeath (bric Boschetto), Ramah (bric del Rizzo), Baal Tamar (rio Ciamboldo), Gidom (Cauda), Rimmon (bric Vamarino)

Un Levita si trova insieme a sua moglie a Betlemme di Giuda ospite di suo suocero:

Alcuni luoghi vicini a Gibeon:

Ghibeon (Gabaon, Gibeon, Castelletto Uzzone), Ammah (Ammà, Moje), Ghia (Giah, Giach, Bacucchi), Chelcat-Asurim (Helkathhazzurim, Scaletta Uzzone)

I Filistei si accampano sui monti al confine tra Beniamino ed Efraim:

Micmas (San Maximo/Massimo), Ghibea (Boschetto), Migron (Garavagni), Bozez (Tappotti), Seneh (bric Traversagno tra Niosa e pian del Nasso)

A nord di Giuda e Beniamino trovano posto le restanti tribu' di Israele che nelle epoche successive formeranno il "Regno di Israele" (in contgrapposione al Regno di Giuda formato dalle tribu' meridionali) detto anche "Regno di Samaria" nonche' "Regno del Nord":

Disposizione delle tribu' settentrionali di Israele

Confini e citta' di Manasse ed Efraim (borders and cities of Manasseh and Ephraim)

Le tribu' di Manasse ed Efraim, figli di Giuseppe (Giosue' 16:1 e seguenti):

Giosue' 17:7 e seguenti:

Sichem e localita' bibliche vicine a Sichem:

Vesime (Sichem), Valmarrone (quercia di Moreh)

La benedizione sul monte Garizim e la maledizione sul monte Ebal

Confini e citta' di Zabulon (borders and cities of Zebulon)

La descrizione del territorio di Zabulon descritta nei brani Giosue' 19:10 e seguenti:

Nella prima parte vengono elencati i confini di Zabulon nella classica sequenza in cui ogni luogo segue il precedente, mentre nella seconda parte le cinque rimanenti citta' Cattat, Naalal, Simron, Ideala e Betlemme (da non confondere con Betlemme di Giuda dov'e' nato Gesu') formano il pentagramma geografico mostrato nella figura seguente (un pentagramma suggerito anche dalla localita' Stella che costituisce una delle punte di tale stella):

Il pentagramma geografico della tribu' di Zabulon (The pentagram of Zebulun)

In particolare, il nome Zabulon e' costituito dalle lettere ebraiche Z-B-L-V-N che grammaticalmente si leggono "Z in L e N" e diventano l'espressione numerica "6 in 11 e 13" usando la vera numerazione dell'alfabeto ebraico (A=0), con tale espressione che facendo la somma "11 e 13" diventa "6 in 24" e ha come risultato 4 (le 4 volte in cui il 6 sta nel numero 24) che sono i 4 spazi contenuti tra 5 elementi (ecco il numero 5 simboleggiato dal pentagramma geografico della tribu' di Zabulon).

Confini e citta' di Issacar (borders and cities of Issachar)

Il territorio di Issacar viene descritto (Giosue' 19:18 e seguenti) con due sequenze di nomi. La prima sequenza che giunge a Gavonata viene completata da Sezzadio che si trova alla destra del fiume Bormida. A quel punto viene iniziata una seconda sequenza che parte dal "monte Baruto" (Mombaruzzo) che si trova nell'entroterra, a sinistra della medesima Gavonata:

Confini e citta' di Aser (borders and cities of Asher)

L'istinto sarebbe quello di localizzare tutto il territorio di Aser al di sotto del fiume Tanaro che con il suo corso delinea la costa del "mare" biblico occidentale... ci sono però alcune indicazioni che suggeriscono di "andare oltre" nel senso che la sequenza dei tre luoghi Sidone-Rama-Tiro se venisse posta lungo la costa meridionale del Tanaro sarebbe incompatibile con la descrizione che vede Sidone quale vertice dell'angolo che racchiude l'intero territorio cananeo:

Se quindi ponessimo prima Sidone e poi Tiro sulla riva meridionale del Tanaro, non si potrebbe dire che sia Sidone il vertice dell'angolo (piuttosto lo sarebbe Tiro)... mentre "andando oltre" (considerando anche parte del territorio oltre il fiume Tanaro), troviamo i riferimenti precisi per rendere Sidone tale vertice, e riusciamo anche a spiegare come mai Zabulon si trovi "sulla costa dove approdano le navi", una cosa che sarebbe impossibile se mantenessimo Tiro e Sidone sul lato meridionale del fiume Tanaro impedendo quindi a Zabulon tale sbocco sul "mare" (il fiume Tanaro):

Zabulon abitera' sulla costa dei mari; sara' sulla costa dove approdano le navi; il suo confine si estendera' verso Sidone

Altro passaggio biblico che fornisce un dato preciso sulla localizzazione di Tiro e Sidone è il brano 3:7 del libro di Esdra in cui si parla del "mare di Giaffa"... il legname proveniente dal Libano non lo trasportarono semplicemente "a Giaffa" ma "al mare di Giaffa", in lettere ebraiche "AL YM YPVA" che significa appunto "presso il mare di Giaffa" ("to the sea of Joppa", "ad mare Ioppes"):

Se nella geografia mediorientale non ha senso distinguere il mare di Tiro e Sidone da quello di Giaffa, nella geografia piemontese la distinzione e' quella tra il fiume Po (il "mare" di Tiro e Sidone) e il fiume Tanaro (il "mare" di Giaffa).

Si puo' quindi ipotizzare che la Fenicia con le sue tre citta' Tiro, Sidone e Biblo (Ghebal) fosse la costa meridionale del fiume Po nel tratto da Valenza a Pontestura:

Tiro, Sidone e Biblo/Ghebel sulla costa del fiume/mare Po (Tyre, Zidon and Byblus/Gebal on the shores of the river/sea Po)

In particolare:

Ticineto la biblica Sidone (Ticineto the biblical Zidon)

Nel libro di Giosue', la zona di Ghebel (chiamata Biblo dai Greci) viene citata insieme alla localita' Baal-Gad che si trova alle pendici del monte Hermon:

Ecco la figura che mostra, nella parte orientale della catena montuosa chiamata Libano, la posizione di Baal-Gad, ai piedi del monte Hermon:

Bodelacchi (Baal-Gad), monte Hermon (bric Rampina), entrata di Amat (valle Botto)

Giosue' 19:24 e seguenti:

Confini e citta' di Neftali (borders and cities of Naphtali)

La posizione esatta del territorio di Neftali si basa principalmente sulla localita' "Giuda del Giordano" ove finisce tale territorio:

Nell'ipotesi ufficiale che Israele sia quella mediorientale e' impossibile che Neftali confini con Giuda essendoci troppa distanza tra le due tribu'. Sono state proposte varie soluzioni per nulla convincenti e l'enigma resta irrisolvibile se si continua a pensare che Israele sia davvero quella mediorientale, mentre con la presente e concreta ipotesi che la vera Israele sia in territorio italico le tessere del mosaico trovano la giusta collocazione.

Abbiamo anche un collegamento preciso tra Giuda e Neftali grazie alla localita' Bet-Semes (la "citta' del sole") che viene citata sul confine settentrionale di Giuda (senza pero' essere elencata tra i villaggi di Giuda) e successivamente viene indicata come ultima delle fortezze di Neftali. Quelle che nell'ipotesi mediorientale vengono considerate due localita' differenti sono invece la stessa localita' che si trova appunto al confine tra Giuda e Neftali:

E' possibile anche scomporre la locuzione "YhVDh h-YRDN", che viene generalmente tradotta come "Giuda del Giordano", nelle due parti "YhVDh" (Giuda) e "h-YRDN" (il Giordano), un suggerimento che viene indicato nei commenti della Cambridge Bible for Schools and Colleges:

Usando quindi quella che tali studiosi chiamano "punteggiatura masoretica" abbiamo:

Riassumendo, ecco il territorio di Neftali descritto nei brani Giosue' 19:33 e seguenti:

Galilea

Oltre il Giordano (beyond the Jordan)

Alla destra del fiume Bormida (il fiume Giordano), nella parte settentrionale tra Acqui Terme e Alessandria, abbiamo la biblica regione chiamata Basan/Bashan che nel territorio viene ricordata dalle tre lettere SPN/PSN/"Basan" del toponimo Castelspina, l'antico Castrum Spinae conosciuto come "Spina dei Malvicini" o anche "Castello della Spina".

Argob (Boriesco), Edrei (Ardeie di Rocca Grimalda), Basan Avothiair (Rio Stanavazzo), Astora (Predosa), Golan (Laquina)

Argob (Boriesco), Ghesur (Carossio), Maacat (Gasta), Basan Avothiair (Rio Stanavazzo)

Nobach/Noba (bric Coupon)

Sempre a destra del fiume Bormida (il fiume Giordano), fra Cairo Montenotte e Acqui Terme, ci sono le due regioni bibliche Moab e Amon che discendono da Lot, il figlio di Abramo che all'indomani della distruzione di Sodoma e Gomorra si diresse verso i monti al di sopra della piana di Siddim. Considerata la geografia locale e il fatto che la "caverna" in cui Lot si stabili' sono le lettere ebraiche M^Rh, si ipotizza che tale luogo sia il monte Orme':

caverna di Lot (monte Orme'), Bela che e' Zoar (Albissola Marina, Albisola Superiore)

La parola biblica ^MQ che spesso viene tradotta come "valle" e' piu' corretto tradurla come "pianura/pianoro/altopiano", a seconda di dove ci troviamo, cosi' come nel caso della "piana di Siddim" che e' appunto improprio, trovandosi sul bordo del mare, chiamarla "valle di Siddim".

^MQ non e' valle ma pianura o pianoro o altopiano (^MQ is not valley but lowland or plateau

Nel caso quindi della "valle di Save" (^MQ sVh, "valley of Shaveh"), quando il re di Sodoma aspetta il ritorno di Abramo, non stiamo parlando di una "valle" ma dell'altopiano del monte Avze', spartiacque tra versante marittimo e versante settentrionale, dove il re di Sodoma poteva ammirare tutto quanto il territorio sottostante in attesa appunto che Abramo tornasse dopo aver sconfitto i re nemici:

il re di Sodoma e la valle/altopiano di Save (the king of Sodom and the valley/plateau of Shaveh)

Le traduzioni bibliche che indicano tale "altopiano" di Save con la parola "valle" sembrano rispecchiare i toponimi dell'epoca romana-medievale in cui abbiamo Savo (oggi Savona) al di sotto dell'altopiano, laddove il re di Sodoma risiedeva, e la scomparsa Visiovallis (tradizionalmente identificata con l'odierna Giusvalla) al di sopra del medesimo altopiano, laddove il medesimo re di Sodoma potrebbe essersi recato andando incontro ad Abramo che stava ritornando dalla battaglia con i re stranieri avvenuta nella pianura alessandrina. Proprio il fatto che Abramo stesse tornando dalla pianura alessandrina mette in dubbio che il tragitto del suo ritorno sia avvenuto passando da Visiovallis, inteso come valle del torrente Valla dove si trova Giusvalla, e non percorrendo una via piu' breve come quella che passa per la valle del torrente Erro, dove peraltro si trova l'odierna Sassello che ha le medesime consonanti SSL della scomparsa SLS/Uisioualis/Visiovallis.

il re di Sodoma e la valle/altopiano di Save (the king of Sodom and the valley/plateau of Shaveh)

In tempi piu' recenti, a cavallo della montagna, al di sopra della biblica Zoar, si trovano le due localita' citate nel libro di Isaia che uniscono, tramite il colle del Giovo, i territori a destra del fiume Bormida con le localita' rivierasche savonesi:

Luit/Luhith/Luchit (bric Codolla), Coronaim/Horonaim/Oronaim (Merizzana, Corona, Marroni, Magrania)

La parte settentrionale di Moab verra' poi occupata dalla tribu' di Ruben, mentre nella parte meridionale che restera' indipendente durante e dopo la conquista di Giosue' si trova la principale localita' moabita:

Nel testo biblico originale, lo stato in luogo "in Ar" sono le lettere ebraiche "B-^R ^R" (letteralmente "nella citta' chiamata citta'") suggerendoci che tali cinque lettere B^R^R sono sia quelle di Roboaro che quelle del monte sopra Roboaro chiamato Arbareia.

Nella sua accezione piu' ampia geograficamente, quando per esempio si parla dei Moabiti che abitano in Ar inteso come intero territorio di Moab (Deuteronomio 2:29), il nome Ar puo' collimare con il nome del torrente Erro che costeggia da sud a nord l'intero territorio, sebbene tale torrente Erro sia in effetti il biblico torrente Arnon che anch'esso delimita il territorio moabita.

Altre citta' moabite che non sono elencate tra quelle successivamente comprese nel territorio di Ruben:

L'attraversamento del territorio oltre il Giordano durante l'esodo israelitico guidato da Mose', con l'arrivo nei pressi del monte Nebo, viene descritto nei seguenti brani:

Confini e citta' di Ruben (borders and cities of Ruben)

Giosue' 13:15 e seguenti:

Vicino a Medeba c'e' Nofa:

Tra le citta' di Ruben, poc'anzi elencate, c'e' Chiriataim che viene citata per la prima volta nell'elenco di luoghi presente nei brani 14:5 e seguenti del libro della Genesi:

Chedorlaomer

Confini e citta' di Gad (borders and cities of Gad)

Giosue' 13:24 e seguenti:

Una importante indicazione geografica, che ci permette di localizzare Heshbon, e' presente nel verso 7:4 del Cantico dei Cantici (detto anche "Song of Solomon", "Cantico di Salomone"):

Esebon (Pianazzi, Fossoni, Pescina), Bat-Rabbim (Puruceto)

La localita' chiamata Iazer (Y^ZR, Jazer, Iaezer) e' nei pressi di Aroer. Lungo il torrente Erro (il biblico torrente Arnon) ci sono piu' localita' che potrebbero sembrare tale Aroer ma leggendo con attenzione il brano 24:5 del secondo libro di Samuele abbiamo queste precise indicazioni:

C'e' da precisare che le traduzioni bibliche sono differenti... l'originale "AL-Y^ZR" viene a volte tradotto con "verso Iazer" oppure "presso Iazer", mentre la "citta' che e' in mezzo alla valle di Gad" in alcune bibbie e' piu' letteralmente "in mezzo al fiume di Gad" (B-TVK h-NHL h-GD).

In ogni caso ci troviamo comunque con Aroer che ha le lettere bibliche ^RV^R che collimano con le consonanti di Veirera, piccolo paese al di sotto del monte di Veirera, che si trova appunto sulla destra (per chi arriva dal fiume Bormida/Giordano) di Costalunga (le lettere "s-NHL GD, "che e' fiume/valle di Gad") e poco oltre abbiamo il monte Scioro da cui nasce il rio Giazzarra (entrambi Y^ZR, la biblica Iazer). A sua volta, Aroer si trova di fronte a Rabba, la capitale degli Ammoniti, come possiamo leggere nel brano 13:24 del libro di Giosue':

Iazer, Jazer (monte Scioro, rio Giazzarra), Aroer (Veirera)

Altre citta' ammonite, citate nei brani Giudici 11:32 e 11:33, sono Minnit e Abel Cheramim:

Aroer (Veirera), Minnit/Minnith (Minetti), Abel-Keramim (plain of the vineyards, pianoro dei vigneti, rocca Marasca)

Nei brani Numeri 32:1 e 32:2 vfengono elencate alcune localita' assegnate a Gad che poi quasi tutte vengono elencate nuovamente nell'elenco dettagliato del territorio di Gac. La localita' assegnata a Gad che non viene riportata in tale elenco dettagliato e' Iogbea che successivamente viene citata nel bramo Giudici 8:11 come delimitatore della "via dei nomadi" percorsa da Gedeone quando insegue i due re nemici Zeba e Zalmunna. In particolare l'inseguimento prosegue fino alla localita' Carcor che viene citata nel racconto sumero in cui viene descritto con altri nomi l'episodio biblico descritto nel quattordicesimo capitolo della Genesi. Il fatto che Jogbea non faccia parte dell'elenco dettagliato del territorio di Gad potrebbe indicare che Jogbea trovandosi aldila' del torrente Orba faccia piu' parte del territorio ammonita che di quello israelitico:

Ecco la figura che riassume l'episodio dell'inseguimento di Gedeone fino a Carcor e il suo ritorno a casa seguendo le coline della "salita di Cheres":

La via dei nomadi (dal torrente Stura a Tortona), Nobach/Nobah (bric Coupon), Iogbea/Jogbehah (Bezzica), la salita di Cheres/Keres (Roccasolo)

Damasco

Nel brano 14:15 della Genesi viene citata per la prima volta Damasco, quando Abramo insegue i re nemici fino a Hobah che si trova "a sinistra di Damasco":

Abramo/Abram a Coba/Hoba/Hobah (Vho) alla sinistra di, on the left of, Damasco/Damascus (Costa Vescovato)

Vicino a Vho (Hoba biblica) si trova la localita' Badera che avvalora l'ipotesi che Abramo sia il sumero Enmebaregesi. Nella storia biblica Abramo (alleato di Escol) insegui' i nemici fino a Hoba (Vho), nell'equivalente storia sumera Utu-hegal (alleato di Enmebaregesi) insegui' i nemici fino a Dubru (Badera):

Utu-hegal alleato di Enmebaregesi sconfigge i nemici e li insegue fino a Dubru (Ambramo alleato di Escol sconfigge i nemici e li insegue fino a Hoba)

Come per altre localita' bibliche teniamo presente che la loro scomparsa e' ufficialmente riportata nei testi sacri ed e' quindi difficile trovare qualcosa che sia sopravvissuto alla cancellazione storica e fisica di tali localita':

Le lettere bibliche di Damasco sono DMsQ tranne che nei due libri delle Cronache in cui viene chiamata "Dramasco", le lettere bibliche DRMsQ. Questa differenza viene riportata anche nei toponimi locali con Costa Vescovato che nella sua versione latina "Costam/QsDM" ha le classiche lettere DMsQ, mentre il sottostante bric delle Streghe ha il nome Streghe che essendo "Sdrequm/sDRQM" collima con la variante "Dramasco" avente le cinque lettere DRMsQ. E' interessante notare che il nome "Costam" viene in seguito rafforzato dal secondo nome Vescovato che essendo "Uesquouadum" e' composto anche lui dalle quattro lettere bibliche sQDM/DMsQ del nome Damasco.

Damasco/Damascus (Costa Vescovato) alias Dramasco (bric delle Streghe)

Altro brano indicante la posizione di Damasco e' quello in cui vengono descritti i nuovi confini di Israele, in particolare il suo lato settentrionale: