Luis - Risorgimento nelle Langhe, aristocrazia e comunismo
Auguste Louise Blanqui (1805-1881) e' una delle figure piu' rivoluzionarie della storia politica e sociale del diciannovesimo secolo. Contemporaneo di Marx e Bakunin, Blanqui non e' stato solo una grande personalita' del socialismo francese, ma anche una importante figura del movimento rivoluzionario internazionale. In settantasei anni di vita e' stato condannato a morte due volte, ha subito quindici processi, trentaquattro anni di carcere, dieci anni di esilio.
Hanno detto di lui:
Nel luglio 1830 il giovane Blanqui combatte nell'insurrezione contro Carlo X ed e' una delle figure principali della Societe' des Amis du Peuple. Nel 1837 fonda la Societ' des Saisons (della quale fanno parte anche molti italiani, tedeschi, svizzeri e polacchi) e organizza una insurrezione contro il governo di Luigi-Filippo (e delle banche). Il fallimento dell'insurrezione e successivamente l'arresto lo porta ad essere condannato alla pena di morte, commutata poi in ergastolo nel carcere infernale di Mont Saint-Michel. La rivoluzione del 1848 lo libera. Il 26 febbraio e' gia' a Parigi. Non credendo nella neonata Repubblica, a differenza di molti altri, si schiera contro le tragicomiche riforme di Ledru-Rollin puntando ad un vasto schieramento di forze effettivamente democratiche. Fonda la Societe' Republicaine Centrale alla quale aderiscono molti operai, artigiani, studenti, giornalisti e intellettuali come Charles Baudelaire e Louis Menard.
Il 15 maggio 1848, Blanqui viene accusato di complotto e pochi giorni dopo arrestato. Dal 26 maggio 1848 al 21 settembre 1859 trascorre piu' di undici anni in carcere, passati soprattutto nella prigione di Belle-Ile. Nel 1860, tornato a Parigi tenta di stampare un giornale, ma viene condannato a quattro anni di carcere. Nel 1865 fonda un altro giornale intitolato Candide. Dopo otto numeri il giornale viene soppresso e Blanqui viene nuovamente arrestato e condannato. Nel 1866 evade e si rifugia a Bruxelles da dove riesce a organizzare una vasta rete di cellule clandestine. Nel 1870, Blanqui torna a Parigi e fonda il giornale La Patrie en Danger. Il 17 marzo 1871 Blanqui viene arrestato. Thiers esclama: "Abbiamo preso il piu' scellerato di tutti!". Nel novembre 1871 e' condannato alla deportazione in una cinta fortificata per "partecipazione morale alla Comune". Nel 1877 la sua salute, gia' precaria, vacilla. Nel 1879, benche' in carcere a Fort du Taureau, viene eletto deputato a Bordeaux, ma l'elezione e' invalidata dal governo. Liberato in seguito all'amnistia, nel 1880 fonda Ni Dieu ni Maitre (Ne' Dio ne' Padrone).
In carcere e fuori dal carcere non smette mai di scrivere:
Una chiara indicazione della realta' camaleontica descritta in queste pagine ci viene data dall'ultima opera scritta da Blanqui che Antonio Moresco definisce "un formidabile, sconcertante e inaspettato libro sull'eternita' e sui corpi cosmici". Nelle conclusioni della sua opera, Blanqui evidenzia come lui stesso sia anche qualcun altro...
In Russia, Auguste Blanqui e' Alexander Blank nonno materno di Lenin: